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Rosa di Jericho: la pianta della resurrezione

di Francesca (19/03/2009 - 09:53)


Sono numerose le leggende fiorite intorno alla Rosa di Jericho, detta "pianta della resurrezione" perchè in grado di schiudersi e tornare verde dopo periodi senz'acqua che possono durare anche anni.

La Rosa di Jericho prende il nome dal suo scopritore, un botanico olandese di nome Van Jericho ed è una pianta originaria del medio oriente e dell'america centrale. 
Appartiene ad una categoria di piante che per le loro caratteristiche si chiudono a riccio quando sono private d'acqua e si aprono e rinverdiscono quando vengono dissetate. E' possibile perciò godere della fioritura di questa pianta più e più volte: un bulbo apparentemente senza vita che, una volta innaffiato, si apre in una pianta di un verde vellutato.

E' sufficente, infatti, mettere la pianta in mezzo centimetro d'acqua per qualche giorno per osservare i rametti dapprima secchi rivigorire e rinverdire lentamente fino alla completa apertura di un verde brillante ed intenso. Dopodichè, per rispettare il ciclo naturale della Rosa di Jericho, è necessario lasciarla senz'acqua fino alla sua completa chiusura ed attendere circa 15 giorni prima di farla fiorire nuovamente.

La Rosa di Jerico è accompagnata da innumerevoli leggende forse originarie della Terra Santa ove, per altro, il commercio di questa pianta è fiorente. La storia più diffusa narra della benedizione da parte della Vergine Maria che avrebbe conferito l'immortalità a questa piccola meraviglia della natura. Altre raccontano come le donne beduine si dissetino con la sua acqua per alleviare i dolori ed abbreviare i processi di guarigione. Si dice che facciano anche il bagno dove essa fiorisce per sfruttarne le qualità curative.

Se tali leggende siano vere o no non è dato a sapersi, tuttavia la Rosa di Jericho è e rimarrà simbolo della bellezza che rifiorisce e della straordinaria forza della vita che si rinnova e si dischiude dopo periodi difficili ed infertili.

Se vuoi ulteriori informazioni su come trattare e dove trovare questa pianta scrivi a info@rosycotton.it

 

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Murano Glass

di Francesca (25/02/2009 - 17:06)

Tempo di nuovi arrivi per Rosy Cotton: pronti all'appello tutti i nuivissimi gioielli di murano.

Eccoli...finalmente tutti nella vetrinetta: lucenti, colorati.
Riflessi che attraggono e fanno sognare

Questa è la nuova collezione di gioielli di Murano di Rosy Cotton: sempre al passo con la moda senza disdegnare uno sguardo avanti. Bijoux per la primavera alle porte ma anche per l'estate tanto sospirata....ma che poi, tanto lontana non è...

Scoprili tutti sul nuvissimo gruppo di facebook di Rosy Cotton
all 'indirizzo

http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=49080416741

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Risparmiare parecchio su frutta e verdura? Si può..e te la consegnano a casa!!

di Francesca (20/02/2009 - 16:47)

Si chiama Bioexpress ed è il servizio offerto da un gruppo di produttori dell’Alto Adige.
Coltivano frutta e verdura applicando le regole della produzione biologica e consegnano direttamente a casa.

Un'iniziativa davvero comoda perchè i prodotti arrivano settimanalmente (o a settimane alterne) a casa propria ma anche veramente "risparmiosa". Sì, perchè saltando i passaggi intermedi ortaggi e frutti hanno prezzi competitivi: si può risparmiare fino al 30% o 40% rispetto ai prezzi di prodotti equivalenti nei negozi.

A tutto questo si aggiunga la sicurezza di un prodotto biologico (i certificati sono visibili sul sito) ovvero un prodotto che rispetta la norma europea 2092/91.
Più precisamente:
- è vietato l’uso di sostanza chimiche e/o sintetiche per trattare le piante
- è vietato l’uso di diserbanti
- è vietato l’utilizzo di concimi non naturali.

Il servizio è attivo in  Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, parti di Friuli-Venezia-Giulia.

Il sito www.bioexpress.it

 

Tag: risparmiare,spesa,frutta,verdura,risparmio,soldi

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Attenzione Costa Masnaga! Truffatori alla nostra porta.

di Francesca (10/02/2009 - 12:03)

Stanno girando per Costa Masnaga degli individui dall'aria normale e gentile che, spacciandosi per inviati di associazioni della nostra zona, tentano di vedere gli articoli più disparati: è una truffa!!
Sfruttano i buoni sentimenti della gente per spillar loro soldi!

Un signore la settimana scorsa è entrato nel negozio spacciandosi per un inviato della "Nostra Famiglia" nel tentativo di vendermi piante.
Un secondo ragazzo è entrato oggi dicendo di essere un ex tossicodipendente de "La cascina verde", una comunità di recupero, cercando di vendermi cerotti e spugne.

Ho imediatamente contattato le due associazioni coinvolte: mi hanno informata che il loro nome è stato illegalmente sfruttato per vendere degli articoli.
I soldi ricavati non andranno quindi alle associazioni ma nelle tasche dei truffatori che si spacciano per benefattori così da far breccia nel cuore delle persone e imbrigliarle.

Attenzione quindi ad acquistare da queste persone!

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Ricetta: Seppioline e gamberetti nel wok.

di Francesca (28/01/2009 - 16:14)

Una ricetta davvero facile e sfiziosa per mangiar sano senza dimenticare gusto e divertimento in cucina. Serve poco tempo ma il risultato è garantito!

Ingredienti per due persone:

800 gr. di seppioline già pulite (non sono tante, poi vanno in niente)
250 grammi di gamberetti
4 cucchiaini d'olio
1/2 porro
2 spicchi d'aglio
3 peperoncini (facoltativi)
1/2 bicchiere di vino bianco
1 fascio di erbette
sale
1 cucchiaino di zucchero

Sciacquare bene le seppioline e dividere i tentacoli dal resto. Aprire la "testa" fino a renderla un corpo unico e piatto e inciderla fino a formare una graticola (facoltativo). Tagliare quindi a listarelle la testa mentre i tentacoli a tocchetti. Sgusciare i gamberetti e privarli della testa, pulirli e incideli nella parte del dorso per estrarre il filo scuro (non buttate via i gusci e le teste: ci potrette fare un ottimo brodo di pesce!).
Lavare le erbette, privarle dei gambi e tagliarle a strisce per la parte larga.
Mettere un wok (o padella a bordo alto) sul fornello a fiamma alta e versarvi l'olio. Tritare aglio, porro e peperoncini e farli soffriggere nell'olio ben caldo. Una volta imbionditi, aggiungere seppie e gamberetti. Far insaporire bene aggiungendo anche lo zucchero. Il pesce rilascerà il sughetto: è una cosa normale e aiuterà nella cottura. Versare il vino bianco e far evaporare un paio di minuti, quindi aggiungere le erbette facendole appassire.
Abbassare la fiamma e far cuocere per almeno venti minuti durante i quali assaggerete il sughetto per poter meglio regolare di sale. Nel caso in cui il tutto si asciughi prima della fine della cottura, aggiungere un filo d'acqua calda.

Servite caldo e buon appetito!!

PS.
Nel caso foste sprovvisti di porro, potete sostituirlo con la cipolla tagliata molto finemente

Tag: seppie,gamberetti,ricetta

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